Balbuzie e movimento

Balbuzie e movimento.


La balbuzie ci insegna l’idea di movimento, di non-staticità: cambiamenti continui, trasformazioni, inquietudini (che sono movimento) ne sono le manifestazioni. Di questo è fatta la balbuzie. Il linguaggio cambia da fluente a non fluente a fluente e così via; da libero, disinibito, e anche brillante a: frenato, ingabbiato, rappresentazione –e motivo- di disagio e anche di dolore; e, poi, di nuovo libero. Questo movimento interno alla persona che balbetta è la materia prima per la cura della balbuzie: dobbiamo usarla a favore del linguaggio e non contro il linguaggio. Attraverso nuovi modi di pensare e di usare il linguaggio. E anche l'inquietudine è un movimento e una ricchezza della persona: il Vocabolario Treccani ci dice che l'Inquietudine è Stato d’animo turbato, senso di apprensione, di ansia. Questa parola indica, dell’atto e del gesto del parlare, lo stato non-sereno, la paura, l’ansia appunto, con cui la persona balbuziente, generalmente, accompagna, dentro di sé, l’esercizio e l'uso del linguaggio. Indica, inoltre, il livello basso di un tale stato d’animo, suscettibile com’è di raggiungere vette, invece, molto alte, per le quali credo si possa usare anche il termine angoscia. L’ ansia viene riferita ai soli aspetti psichici dell’emozione; l’angoscia indica, invece, manifestazioni talvolta particolarmente vistose. C’è inoltre chi considera l’angoscia come uno stadio più grave dell’ansia, e chi mantiene tra le due parole una rigorosa distinzione perché interpreta l’ansia come una condizione fisiologica e psicologica in sé non anormale e in alcuni casi utile per il conseguimento di un obiettivo, e l’angoscia come l’espressione nevrotica o psicotica dell’ansia (U. Galimberti). Quindi, non incriminiamo l'ansia, e, anzi, usiamola come energia, come movimento interiore, capace di trasformare la balbuzie in non-balbuzie e fluenza, col supporto della rieducazione fonico-respiratoria del linguaggio. Energia, movimento della persona e consapevolezza tecnica del linguaggio sono gli ingredienti per la cura della balbuzie. Il loro rapporto reciproco diventa la forza del linguaggio. E determina una nuova visione del linguaggio da parte del parlante.

 
 

Vuoi ricevere la nostra Newsletter?