Fisiologia della balbuzie

Fisiologia della balbuzie



La balbuzie va conosciuta nelle sue dinamiche, nella fisicità delle sue manifestazioni:

  1. eccessiva velocità dell’eloquio;
  2. pause respiratorie troppo veloci;
  3. pronuncia troppo dura di vocali e consonanti;
  4. espirazione e fonazione non sempre collegate - e sincronizzate - tra di loro;
  5. la respirazione, spina dorsale del linguaggio parlato, subisce importanti modificazioni proprio nel momento del linguaggio. Tali modificazioni respiratorie sono assenti al di fuori della funzione linguaggio. Anche l’ansia ne è responsabile;
  6. la parola parlata non esercita sufficiente potere sul pensiero da comunicare: il linguaggio è veloce perché c’è l’ansia di terminare l’esposizione. Risultato: il balbuziente, anche se non lo sa, pretende di parlare con la velocità con cui pensa. E, invece, il linguaggio ha una tempistica tutta sua e totalmente diversa: per tutti, e non solo per chi balbetta.
- L’ansia ha una grande responsabilità nelle manifestazioni della balbuzie, e del suo modo d’essere.
- Per prima cosa, la persona deve conoscere il proprio linguaggio. E le regole generali, fisiologiche, del linguaggio.
- La balbuzie, allora, non sarà più quella cosa misteriosa, e incontrollabile, che, agli occhi del balbuziente, rende inaffidabile il proprio linguaggio.
- Questa conoscenza, questo sapere determinerà nel parlante un potere – e la relativa percezione - sul proprio parlato.
- Un tale sapere nasce, o rinasce, grazie agli esercizi, alle prove, alla ricerca su linguaggio e respirazione.
- La rieducazione della balbuzie deve far scoprire le potenzialità del linguaggio del balbuziente. La consapevolezza linguistica che ne deriva determinerà, nella persona, una “militanza” attiva e continua sul proprio linguaggio.
- L’esercizio continuo, lo studio del proprio linguaggio, ne fa emergere le capacità.
Contemporaneamente al lavoro tecnico (e mai tecnicistico) sul linguaggio, vengono affrontati l’ansia e il rapporto della persona con la propria comunicazione, in quanto parti integranti della balbuzie: in una visione interdisciplinare di questo disturbo del linguaggio, tra psicologia e fonetica. Che deve coinvolgere anche il rapporto del parlante con il proprio corpo.

Lo Studio De Pas porta avanti studi, ricerche e attività terapeutica sulla balbuzie dal 1973.

Per ulteriori informazioni visitate anche il nostro blog:
A proposito di balbuzie, a cura del dott. Roberto De Pas, su discussioni, aforismi, libri, persone, curiosità, siti web, per orientarsi nel mondo delle balbuzie.

 

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