Il lavoro linguistico-fonetico…

Il lavoro linguistico-fonetico...


Perché, se è vero che la balbuzie è un sintomo, è vero anche che il sintomo si fissa, creando, nel paziente, e anche nel pazientino, abitudini linguistiche errate e sensazioni di non-dominio e non-conoscenza sul proprio linguaggio. E il lavoro, nella stanza terapeutica, avverrà subito sul linguaggio. Per accogliere la richiesta del paziente, e mostrargli le sue capacità, i suoi punti di forza, linguistici: nella stanza terapeutica, il balbuziente parlerà sempre, o quasi sempre, bene, perché gli sarà facile seguire le istruzioni (v. Fenomenologia della balbuzie): eloquio più lento, suoni più dolci, respirazione sincronizzata con la fonazione, pensiero che si adegua ai tempi e agli strumenti imposti dalla comunicazione verbale. E gli ascolti delle audio e video registrazioni gli daranno queste conferme: comunque impara a conoscere il proprio linguaggio. E il sapere crea il potere: anche sulla propria funzione linguaggio.



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