La Balbuzie non è un disturbo del linguaggio

La Balbuzie non è un disturbo del linguaggio


Questa discontinuità viene, generalmente, attribuita a cause esterne, a volte anche “magiche”, come il “tempo brutto” o il “cibo pesante”, o la “insufficiente preparazione” per un’interrogazione scolastica. In realtà, la balbuzie è un sintomo, che si manifesta, somaticamente, a rendere difficile e problematica la comunicazione.


…ma un disturbo della relazione


Perché, nella relazione, nel rapporto con l’altro, la comunicazione è la struttura portante. E la balbuzie è il sintomo somatico, reso cioè fisico, di una difficoltà della Persona nelle relazioni. La balbuzie, quindi, è una complessa e contraddittoria rete di comunicazione che il balbuziente invia all’interlocutore (Bianchi di Castelbianco – Di Renzo), al di fuori -e oltre- allo specifico messaggio, di volta in volta enunciato.



"Parlo/non parlo, taccio/non taccio" ‣

 
 

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