La teoria di fondo


La teoria di fondo per la Cura della Balbuzie:

  1. Si “lavora” sulla Persona e non solo sul suo linguaggio.
  2. Nell’eloquio del balbuziente, balbuzie e fluenza linguistica convivono, in un reciproco alternarsi. Quindi, il suo linguaggio contiene anche la capacità della fluenza. E su questa capacità si svolge la rieducazione del linguaggio. Ma il dato importante nella balbuzie è anche questo: quell’alternarsi, tra balbuzie e fluenza, toglie al parlante il potere, e la sensazione del potere, sul proprio linguaggio: non conosce il proprio linguaggio e sente di non dominarlo, anzi se ne sente dominato. E su questo ha costruito la propria identità. Là dove, invece, la sua vera identità è di soggetto parlante, quindi di Persona. L’identità non è un dato, ma una costruzione della memoria, che si svolge nella continuità temporale. Se l’identità ci distingue dagli altri, allo stesso modo deve essere capace di distinguere, rispetto a noi stessi, tra la consapevolezza di un problema (qui è la balbuzie) e l’intenzionalità verso un progetto che quel problema risolva. Allora l’identità si trasforma in un movimento, capace di strappare via la Persona da una statica, e quindi dannosa, visione di sé (il sé balbuziente). Occorre, quindi, accedere, nel presente, a un’invidia per il proprio futuro (di parlante fluente, e non solo: di Persona). Utile anche ai nostri rapporti col Prossimo (Inteso come le Persone con cui ci si relaziona, ma anche come il Nostro Tempo Futuro, verso cui camminiamo).
  3. Il balbuziente deve conoscere la fisiologia del linguaggio, e le dinamiche - tecniche -  attraverso le quali il suo linguaggio “sfocia” nella balbuzie, e viceversa. Da questa conoscenza, deriveranno i suoi personali esercizi sul linguaggio. Il loro vero scopo: la rivalorizzazione, e la riscoperta, della propria comunicazione. Così liberata. Perché la cura della balbuzie è rivalorizzazione della comunicazione, in senso lato.
  4. L’ansia del parlante è tra le maggiori responsabili dell’evento “balbuzie”. Insieme alle errate abitudini fonico-respiratorie, acquisite nel tempo. La cura della balbuzie, quindi, è anche cura dell’ansia (esercizi di rilassamento, induzioni, musicoterapia). Il Teatro è un valido supporto.
  5. Conoscere il proprio linguaggio significa dominarlo e non sentirsene più dominato. Significa: usarlo, a proprio piacimento, possedendone il Potere della Conoscenza.
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