Le linee guida


Ho esposto in sintesi, ma - lo spero - con chiarezza le linee guida del mio lavoro sulla balbuzie. Frutto di anni di ricerca e di clinica psicoterapica.
Nessun trionfalismo terapeutico, ma, anzi, l’idea di un percorso, umano e non solo linguistico. Un percorso segnato dalle ricerche sul linguaggio, il cui vero scopo, e funzione, è la trasmissione di sé agli altri. Il linguaggio è la relazione. Il linguaggio è offerta di sé. E non è retorica: è la realtà. La balbuzie è la relazione, e l’offerta, problematizzate. E anche molto altro, perché, come dice Van Riper:

la balbuzie è come un puzzle i cui pezzi sono sparpagliati sui tavoli di logopedisti, psicologi, linguisti neuropsichiatri, genetisti e di altri professionisti che si occupano di questo disturbo e che lavorano per ricostruire un’ immagine, con il fondato sospetto che alcune tessere siano ancora mancanti.  (Van Riper, 1982)

 
 

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