Iniziative benefiche dal Camerun


Il mio lavoro mi ha dato l’opportunità di conoscere p. Fabio Bianchi da quando era studente presso il PIME di Milano e mi piace appoggiarlo nelle sue iniziative. Ora è missionario in Camerun e mi invia una lettera dal seminario di Yaoundé che volentieri condivido.

Carissimi Amici,

Come ogni anno, prima della festa del Santo Natale, è mio desiderio, e direi anche mio dovere, inviare una lettera circolare a ciascuno di voi che mi aiutate, ormai da diversi anni, affinché tanti giovani, liceali e universitari, possano frequentare la scuola.

Questa lettera circolare diventa allora una possibilità concreta che ci permette di ricordarci l’uno dell’altro, non fosse per qualche notizia che desidero condividere con voi, pur distanti per spazio geografico e diversi ambiti vitali che dicono culture differenti, differente colore della pelle, climi diversi; eppure, fra tanta diversità, persone che hanno nel cuore lo stesso desiderio di vivere in un mondo dove la dignità della persona umana sia rispettata, come sempre Papa Francesco ci ricorda, anche lo scorso mese di novembre durante la sua visita in Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana.

Due sono le “situazioni” che vorrei condividere con voi. La prima è la mia esperienza in seminario, con dei giovani provenienti da quei tre Paesi dove operano i missionari del P.I.M.E., e cioè la Guinea Bissau, la Costa d’Avorio e il Camerun.

Pur con qualche difficoltà, peraltro comune ad ogni “spazio umano”, la nota principale è il clima di fraternità che si respira in seminario e che mi pare sottolineata da tutti i seminaristi.

Fra scuola e studio, preghiera e celebrazione dell’Eucaristia, attività sportive e ricreative, impegno pastorale e di caritativa nel week-end, è possibile dire che un clima di famiglia si sta creando, fra giovani provenienti da Paesi differenti e differenti mentalità, eppure tutti sostenuti dal desiderio di essere missionari e partire un giorno, se Dio vorrà, per Paesi ancora sconosciuti, all’incontro di uomini e donne che attendono una “parola diversa”, piena di pace e di speranza, in un mondo che sembra incapace di offrirle.

Affido a ciascuno di voi la vita di questi giovani, ricordandoli al Signore nella vostra preghiera.

La seconda “situazione” che condivido con voi è, come sempre, la bella opportunità che voi offrite a tanti ragazzi e ragazze di frequentare la scuola, attraverso l’opera dell’Ufficio Adozioni del P.I.M.E. di Milano.

Pur in seminario, ricevo quasi quotidianamente visite di giovani e di mamme che desiderano incontrarmi per ricevere un aiuto per la scuola, per loro stessi oppure per i loro figli.

Certo, aiutare ciascuno di loro è un’impresa disperata, per non dire impossibile… Tuttavia, grazie al vostro aiuto, parecchi di loro possono frequentare la scuola, con grande sollievo per le loro famiglie che vedono nel vostro sostegno una “manna” dal Cielo!!

Grazie dunque a ciascuno di voi per questo gesto di solidarietà a favore di questi giovani, ragazzi e ragazze, che possono così frequentare la scuola proprio attraverso il vostro “saper rinunciare” a qualcosa che poteva essere utile per permettere a chi è nel bisogno di realizzare questo desiderio, cioè avere un’istruzione adeguata per il loro futuro.

Questa mia lettera vi giungerà poco prima dalla festa del Santo Natale 2015. Da questa terra d’Africa, piena di colori, di luci e di sapori diversi, eppure ancora segnata da tanta sofferenza e diseguaglianza, giunga a tutti voi e ai vostri cari il conforto della Pace e della Gioia di Gesù.

Vi saluto con sincera riconoscenza, assicurandovi della mia preghiera per il nuovo anno 2016 che vorremmo carico di speranza e di pace, per noi e per tutti i popoli della Terra. Ciao.


p. Fabio Bianchi

Séminaire P.I.M.E.  Yaoundé – CAMEROUN
 

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