Mosè e la balbuzie (la balbuzie su Facebook)

La balbuzie su Facebook.


‪Belle Dire‪ a Roberto De Pas: La balbuzie di Moshe presenta (secondo la mia dislettura), nel suo parlare al Popolo, in Nome di colui che sarà quel che sarà, l'immagine prospettica di una storia nuova, perché scritta in un'alingua che non è più la lingua dell'adeguamento all'ordine comune, prescritto. Io penso che la balbuzie sia una sfida all'ordinamento della prosa, ai documenti, al nome anagrafico.



‪Belle Dire‪ a Roberto De Pas: Un Suo commento di qualche giorno fa, mi aveva già fornito l'estro per accennare qualche notazione sul caso di Moshe e della sua balbuzie, lasciando però aperto il Caso a quel che, con piacere, aggiungo ora. La balbuzie di Moshè è descritta come impedimento alla bocca perché non circoncisa. La circoncisione, in Ebraico, si dice Brit Milah = Patto di Parola. Patto, che io direi anche associazione. Mancando il Patto/associazione è come a dire che la Parola è discontinua, intervallata. Ma l'intervallo tra l'espressione linguistica e l'immagine non è forse strutturale, originaria, che non può togliersi? Non c'è forse tra Ro e berto e De e Pas un varco equivocante che consente di immaginare un'altra storia che non quella di Roberto De Pas, sé stesso tutto d'un pezzo? E se questo varco, questa vacanza di Patto di Parola, la chiamiamo balbuzie, essa diventa una chance di narrativa in libertà. Hag Pesach Sameach!



‪Roberto De Pas: Belle Dire, devo assolutamente trovare il tempo per rispondere a quanto scrivi in merito alla balbuzie. E lo farò quanto prima, perché davvero stimolante. Non solo per me, ma anche per stimolare pensieri nuovi in persone che quotidianamente hanno a che fare con la balbuzie, in termini spesso considerati da loro stessi invalidanti. Ti chiedo, quindi, l'autorizzazione a riportare sul mio sito "curarelabalbuzie.it" le tue parole. Io sono psicologo psicoterapeuta e, interdisciplinariamente, mi occupo di balbuzie. E di altre "logopatie". Grazie se mi darai il tuo consenso. Grazie se riterrai di non volermelo accordare. Hag Pesach Sameach anche a te.



Belle Dire:‪ Roberto di passo, ok!
Riletto a distanza di tempo, questo scambio su fb lo trovo ancora molto stimolante. Certamente un gioco, condotto sulle parole, ma un gioco che invita a guardare la balbuzie come un disturbo della comunicazione, e, conseguentemente, una logopatia. La sua terapia, quindi, sarà interdisciplinare, tra linguistica e fonetica da una parte, e psicologica dall'altra (riferita in particolare al tema, ampio, della comunicazione).
 

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