In una calda mattina d’estate – Giorgia

In una calda mattina d'estate - Giorgia



In una calda mattina d'estate, Luna era nella veranda della sua piccola villa a prendere il sole e a sorseggiare un bicchiere di limonata fresca. Stava leggendo il suo giornale preferito quando nel rumore del silenzio, sentì il campanello della porta. Allora un po' scocciata si alzò, si mise un pareo intorno alla vita e andò ad aprire:

<< Salve,ho parecchie lettere per lei stamattina, signorina Valenti >> disse il postino, che sembrava molto accaldato

<< La ringrazio signor Thomas, arrivederci>> rispose Luna

<< Di niente, a domani >>

Dopo aver sfogliato tutte quante le bollette da pagare, come ultima busta, prese in mano una lettera tutta decorata che apparentemente sembrava scritta a mano. Buttò quindi tutte le altre sul tavolo e con quella in mano, tornò a sedersi, la aprì e cominciò a leggere ad alta voce.

"Cara Luna,

Come stai? Come vanno le cose a Roma? È da tanto che non ci si sente!

Qui la vita procede monotona, ma tra qualche giorno andrò finalmente al mare a divertirmi e a rilassarmi. Certo è una bella cosa andare in vacanza, ma senza nessuna amica diventa anche un po' noioso. Per questo mi ero ripromessa, dopo l'ultima estate passata tutta con mia nonna che non fa altro che dormire e lavorare a maglia, che nelle future vacanze avrei invitato un'amica; e quell'amica che voglio invitare sei tu!

Spero mi risponderai presto,

La tua best friends, Maya"

Con un sorriso stampato sulle labbra, Luna prese in mano il telefono e chiamò subito Maya, senza neanche esitare. Appena lei le rispose, iniziarono a chiacchierare e a parlare di qualunque argomento saltava loro in mente. Dopo quasi mezz'ora di conversazione, Luna si ricordò il vero motivo per cui aveva chiamato l'amica e allora le disse:

<< beh Maya, credo di avere una risposta alla tua domanda che mi hai scritto nella lettera >>

<< Davvero? E...allora? >>

<< Ovvio che si! Sarà l'estate più bella della nostra vita >>

Allora entrambe di misero ad urlare di gioia e alla fine della chiamata, Luna andò subito a preparare le valige, perché il giorno dopo sarebbe partita per Procida, la piccola isola in cui avrebbe trascorso le sue vacanze.


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