“Recensione” Della Sig.ra Moroni

“Abbiamo iniziato con Daniele (oggi 12.enne) il cammino per il recupero del disturbo DSA in prima elementare;

In quel periodo la scuola ci aveva convocato per informarci che Daniele durante alcune lezioni sembrava essere completamente assente come se il vuoto totale lo circondasse.

Avendo avuto il primo figlio (oggi 18.enne) una leggera forma di DSA legata ad un disturbo di mancinismo mancato – che con l’aiuto della Dott. De Pas era stato risolto con 6 mesi di lavoro sul ragazzo – ci siamo nuovamente affidati a lui per capire la problematica di Daniele.

La diagnosi è stata “leggera forma di DSA legato al tempo ed allo spazio”.

E’ quindi iniziato un lavoro con il Dott. De Pas sul recupero di questa forma ma/e soprattutto un aiuto al ragazzo per ridurre e magari riuscire a cancellare quella forma di DISISTIMA che spesso si riscontra in Daniele e che lo fa’ sentire inadeguato ed incapace.

Nel tentativo di poter capire meglio almeno in parte la DSA e/ma soprattutto per poter attivamente aiutare Daniele nel suo percorso di recupero, abbiamo cercato d’informaci il più possibile leggendo e partecipando ad incontri che trattavano questo argomento.

La cosa che ci ha colpiti durante un incontro tenuto con il Dott. Angelo Cioci era stato un esempio utilizzato per ponderare le nostre scelte sul tipo di aiuto da scegliere per Daniele;
“se un ragazzo si rompe una gamba, sarà costretto ad utilizzare una STAMPELLA fino alla fine della riabilitazione che gli consentirà il RECUPERO TOTALE del movimento ed allora BUTTERA’ la STAMPELLA”
In questo esempio la STAMPELLA rappresenta tutte le dispense che l’ASL nel suo percorso attribuisce al ragazzo, NON deve leggere ad alta voce in classe, NON gli devono dettare le informazioni ma devono essere scritte dall’insegnante e poi da lui ricopiate, NON deve scrivere in inglese, DEVE utilizzare le tavole pitagoriche o un formulario per geometria, etc…;
La RIABILITAZIONE invece rappresenta lo sforzo del ragazzo con l’aiuto dei genitori e del logopedista/psicologo di allenarlo con costanza nelle sue difficoltà oggettive ed aiutarlo nei momenti di ansia e senso di inadeguatezza che inevitabilemente lo assalgono durante le attività scolastiche e ricorrere agli strumenti compensativi solo se fosse strettamente necessario (ma in questo non sempre la scuola è d’aiuto).

Noi abbiamo scelto il percorso della RIABILITAZIONE fin dall’inizio.

Oggi, dopo 7 anni di percorso in tal senso, Daniele ha recuperato parecchio sulla comprensione della lettura, sull’acquisizione dello spazio e del tempo (settimane/stagioni); organizzazione del calcolo matematico (il calcolo in colonna, le tabelline), etc e prendendo consapevolezza delle sue capacità trovando nella musica un momento di grande AUTOSTIMA che lo aiuta nei momenti di ansia da prestazione e tutto senza “STAMPELLA”.

Sig.ra Moroni

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